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La Basilica di Santa Giustina è la più importante opera architettonica di Padova e il più antico luogo di culto della città. La chiesa, che si affaccia sulla grande piazza del Prato della Valle, fu fondata intorno al V secolo su un luogo cimiteriale in memoria della martire Giustina, una giovane patrizia cittadina che fu martirizzata nel 304 nella feroce persecuzione di Massimiliano; in seguito alla chiesa fu annesso un monastero benedettino. A causa del terremoto del 1117 la chiesa venne ricostruita, per poi essere però successivamente demolita nel 1502 al fine di dar posto a quella che appare oggi ai nostri occhi: fu realizzata tra il 1532 e il 1579 da diversi architetti, tra cui si ricordano soprattutto Andrea Moroni e Andrea da Valle.
La facciata si presenta in ruvida pietra in quanto il progetto di ricoprirla di marmo, probabilmente bianco, non fu mai portato a termine; per la copertura del tetto ci vollero 85 anni con un ingente dispendio di denaro e utilizzo di materiali. Con i suoi 122 metri di lunghezza e 82 di larghezza, Santa Giustina è la nona chiesa del mondo per dimensioni, segnata anche nel pavimento della Basilica di San Pietro a Roma.
Il monastero fu soppresso da Napoleone nel 1818; nel 1919 ritornò ai monaci e fu eretto nuovamente in Abbazia nel 1943: da ricordare la presenza della biblioteca monastica che raggiunse il suo apice nel XVIII secolo.
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